giovedì 13 febbraio 2014

Losing It - Credevo che il cielo fosse azzurro



Ciao a tutti i lettori! 
Spero che la pagina vi piaccia perché c'è la mettiamo tutta entrambe. Abbiamo tante cose da fare e incastrare tutto non è sempre semplice, ma ovviamente non vi importerà molto, quindi passiamo al libro!
Che dite?



Trama:

Bliss Edwards ha 22 anni ed è ad un semestre dalla laurea. E' anche ancora vergine. Non è esattamente un problema per lei però è stanca di essere l'unica rimasta vergine tra le sue amiche. Il modo migliore per risolvere il "problema" e non pensarci più è perderla nel modo più semplice e veloce possibile, in una storia di una notte. Ma il suo piano si rivela essere tutt'altro che semplice. Infatti, spaventata, lascia un ragazzo stupendo solo e nudo nel suo letto con una scusa che nessuno con mezzo cervello ci avrebbe mai creduto.E come se questo non fosse stato già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo in classe, riconosce il suo professore di teatro. Infatti l'aveva lasciato nudo nel suo letto solo otto ore prima...



(La trama già la sapevate, ma volevo fare le cose per bene quindi l'ho messa ugualmente.)



Cominciamo!

L'inizio direi che mi è piaciuto parecchio, ma quando lo lascia in bianco, ecco.. mi sono messa nei sui panni e non c'era molto da ridere, se foste Garrick. 
Se foste Bliss sarebbe imbarazzante, e se foste gli spettatori ..beh ci sarebbe un po' da ridere..Hihihi..
Mi sto ripetendo e perdendo troppo.

Bliss ha un fastidio da togliersi. La verginità. Lei confessa all'amica il suo 'problema' e Kelsey la obbliga a trascinarsi in discoteca e farlo col primo che capita. Lei rifiuta molti ragazzi che le propone l'amica, Bliss frustrata dalla situazione si dirige in un'altra stanza del locale per andare in bagno -come scusa-, ma quando vede un ragazzo splendido che legge uno dei classici 'Shakespeare' si invaghisce subito. Apre la bocca prima che se ne accorge. Che cosa dice? 


«Se è un modo per rimorchiare, ti suggerirei di spostarti in un punto un po' più trafficato.»

Alzò gli occhi dal libro e, all'improvviso, cominciai a fare fatica a deglutire. Era decisamente il ragazzo più affascinante che avessi visto in tutta la serata: capelli biondi che ricadevano su due occhi azzurro ghiaccio, un accenno di barba che bastava a dargli un aspetto virile senza farlo sembrare troppo peloso e un viso che sarebbe stato in grado di far cantare gli angeli. Ma l'effetto che aveva avuto su di me non era stato quello di farmi cantare: mi aveva lasciato senza parole. Perché mi ero fermata? Perché dovevo fare sempre la figura dell'idiota?
«Scusa?»
Il mio cervello stava ancora esaminando i capelli perfetti e gli occhi azzurrissimi, perciò ci misi un momento a dire, «Shakespeare. Nessuno legge Shakespeare in un pub, a meno che non sia una strategia per rimorchiare. Stavo solo dicendo che nell'altra sala potresti avere più fortuna.»
Per un lungo istante non disse nulla, poi la sua bocca si aprì in un gran sorriso, mostrando, neanche a dirlo, dei denti perfetti!
«Non è una strategia, ma se lo fosse direi che ho avuto una gran fortuna proprio qui.»

Lo conosce lì al bar. Ma entrambi non sanno che Bliss è L'alieva e lui L'insegnante di teatro. Il sostituto.
Ci saranno complicazioni e molti momenti di imbarazzo tra loro. 
Seduzione, corteggiamento, arroganza, dolcezza, amore tutto assieme.

Ci sarà il migliore amico di Bliss -Cade- che è innamorato perso di lei, ma come in ogni tragedia la ragazza non se ne accorge.
E quando lo scopre beh..la loro amicizia non è più la stessa.
Bliss -per Il bel Insegnante- litigherà con la sua migliore amica, si prenderanno tutti la Mononucleosi. E via!! Tutti a braccetto! XD
Scherzo! -Ma non della Mononucleosi-
Vi lascio alcuni tratti carini, dolci e un po' -anche- comici. 


Aspetta, piccola, che cosa stai facendo?»
Crollai su Cade, ridacchiando. Prima avevo pensato di essere ubriaca, ma ora che era passato un po'
di tempo... era arrivata la botta. Probabilmente non ero mai stata così fuori. «Le scarpe sono stupide.
Perché le persone le portano?»
Rise, «Per non calpestare un chiodo e non prendere il tetano, ecco perché.»
«Scarpe. Stupide. Scarpe. Le S sono ssstrane.»
Lui rise, perciò risi anch'io, anche se non avevo idea di cosa ci fosse di divertente.
«Sei adorabile. Vieni qui. Ti porto in spalla fino a casa per mettere in salvo i tuoi piedi.»
«Olè!»

(..)
Quando arrivammo nel mio parcheggio, stavo cantando una canzone inventata che più o meno faceva, «Cade è il mio paladino! Il paladino è un cretino!»
«In che senso un cretino? Non sono un cretino!»
«Cade è il mio migliore amico! Un giorno andremo nel West End e sarà proprio fico! La sua auto puzza di formaggio! Ora lo stringo e mi faccio coraggio!»
Rusty urlò, «Stringilo in privato!»
«E Rusty è un citrullo! E il vento tra i capelli fa la puzza di un frullo!»
Cade rise, «Non intendevi fa il rumore?»
«Che rumore?»
«Non importa,» ridacchiò.
Vidi comparire il mio appartamento.
«Oh, merda. Ho dimenticato la borsa.»
«Ce l'ho io, piccola.»
«Ce l'hai tu? Sei il migliore!»
Gli schioccai un forte bacio. Avevo mirato alla guancia, ma penso finì da qualche parte sul collo.
Più o meno in quel momento, sentii Jeremy gridare, «Ehi! Mr. T! Come va?»
«C'è un wrestler?» chiesi.
«No, è Mr. Taylor.»
Squittii, lasciai le spalle di Cade e mi sporsi all'indietro per cercarlo. Nel farlo, feci perdere l'equilibrio
a Cade e ci rovesciammo entrambi a terra, lui sopra di me.
Gemetti.
«Merda! Cade pesa come uno schiacciasassi. Molto più di quanto pensassi!» frignai cantando.
Ero disorientata, il mondo ondeggiava come se fossi stata in mare aperto.
Cade disse, «Salve, Mr. Taylor.»
«Ciao, Cade. Stai bene?»
«Certamente.» Si tirò su sulle ginocchia e poi si alzò. Quando cercò di far alzare anche me, guardai
per bene Garrick che mi fissava dall'alto. I suoi capelli erano proprio sexy e il suo sorriso era davvero
stupendo.
Non era giusto che fosse così bello.
Gemetti e mi coprii gli occhi.
«Perché il mondo mi odia?»
Risero entrambi, ma non era divertente. Seriamente. Perché il mondo mi odiava?
«Andiamo, piccola.» Cade cercò di tirarmi su, ma il mio corpo sembrava non rispondere.
«Non credo di riuscire a stare in piedi,» gli dissi. «Mi sento come uno spaghetto scotto.»
«Chi l'avrebbe mai detto!»

......

«Avevi ragione. Ti stai comportando da vero stronzo.»
Quel po' di rabbia che c'era nelle mie parole se ne andò quando lui fece un largo sorriso.
Mi passò accanto superandomi e si mise a fissare un punto lontano nel campus. «Continuo a pensare che questo spettacolo sia un segno. Ci assomiglia così tanto.»
«In questa situazione, la madre lussuriosa sarei io, o sei tu?»
I suoi occhi tornarono su di me, scendendo ed esaminando le curve e le linee del mio corpo. «Oh, senza dubbio sono io,» rispose. «Fedra continua a ripetere che si sta comportando da egoista. Che si odia per questo, ma lo fa comunque. Non può negare a se stessa quello che vuole, anche se ciò porta alla sua rovina e a quella di lui.»
«È hai imparato qualcosa dal nostro paragone letterario?»
«Non proprio. Continuo a pensare che lei rifarebbe tutto di nuovo se ci fosse una possibilità... una possibilità che le cose possano andare bene. Anche se novantanove volte su cento la storia finisce male, vale la pena provarci se finisce bene anche solo una volta.»
«Ascolta, Garrick, anche se questo paragone che stai abbozzando è adorabile, specialmente con quell'accento, sono un po' stufa delle metafore e di essere paragonata a storie d'amore destinate al fallimento. Dì quello che vuoi dire e basta. Ho trascorso tutta la notte a scervellarmi su testi antichi. Non voglio dover decifrare anche te.»
«Sto dicendo che mi sbagliavo.» Fece un passo verso di me e la mia spossatezza scomparve, sostituita da una scarica elettrica sotto la pelle. «Sto dicendo che mi piaci. Sto dicendo che non me ne importa un accidente se sono il tuo insegnante.»
Poi mi baciò.
Lo allontanai prima che il mio cuore e la mia mente venissero spazzati via. Il piacere mi colpì quando il bacio era già finito, perciò sembrò un'eco. E anche se ero stata io ad allontanarlo, mi mancava.
«Garrick, è una follia.»

«Amo la follia.»


Se vi sono piaciuti i piccoli pezzi che ho copiato e messo sul post, e il post vi ha incuriosito vi basta leggerlo. 
Un bacio Giulia.

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