giovedì 6 febbraio 2014

Onyx- Jennifer L. Armentrout

Ciao ragazzi!
Ecco l'attesa (spero) recensione del seguito di Obsiadian 'Onyx'.
Sono fresca di lettura quindi posso dirvi che ne penso.
Innanzitutto voglio puntualizzare che non è perché mi piace parlerò solo di quel romanzo, assolutamente. Gli altri li sto iniziando quindi ancora non posso recensire.


Ma passiamo al libro!




Trama: 

Daemon Black ultimamente è cambiato: dolce, passionale, protettivo e addirittura geloso, sembra davvero prendere sul serio la relazione con Katy, che adesso è qualcosa di più di una bizzarra connessione aliena. E Katy? Ancora combattuta, non può più negare di esserne perdutamente innamorata. Però non è facile godersi una storia d’amore quando il pericolo è in agguato: una minacciosa presenza che viene da un altro mondo e nasconde segreti impensabili.
Katy è sconvolta per aver appreso cose che non poteva lontanamente immaginare e l’improvvisa apparizione di qualcuno creduto morto non rende certo la situazione più semplice. Determinati a scoprire la verità sulla scomparsa di Dawson e della sua ragazza, Katy e Daemon si trovano ad affrontare una lotta di dimensioni cosmiche. Nessuno è ciò che sembra e i segreti nascosti per così tanto tempo reclameranno le loro vittime. A volte esistono nemici più forti dell’amore...




Recensione Giulia:

Prima di iniziare devo avvertirvi molte che cose qui cambieranno, come dice la trama. Cose nascoste si rivelano, il fratello scomparso si rivelerà che è vivo ecc...
Questo libro è diverso, qui c'è una lotta al di sopra del ammazzare Arum. 

Cominciamo? Siete curiosi? Bene!




Il libro come vi ho già detto narra della lotta. Vi ho anche parlato del Dipartimento della Difesa, ricordate? Vi ho parlato degli Arum, ombre malvagie che non hanno alcun problema a torturare i Luxen o i Mutanti-Ibridi come Kitty. Anzi si divertono. 
In questo libro è presente la lotta di Deamon e Kitty contro il dipartimento della difesa.
Si presenterà un nuovo compagno di scuola, anche lui Ibrido che farà credere a Kat di essere umano, ma quando scopre che non lo è, questo ragazzo le dirà che è venuta per lei, per insegnarle a controllare i suoi poteri che si sono manifestati più volte, ma senza controllo. Questi poteri gliel'ha trasmessi Deamon quando l'ha guarita, e ogni Ibrido ha poteri più o meno forti in base al Luxen che la/lo guarisce. 
Lei grazie (anche sfortunatamente) a Blake il suo simile, le insegna a controllare i poteri, ma come ogni buona azione dietro c'è sempre un secondo fine.
Kat combatterà contro di lui e contro suo zio, l'uomo che lavora per il Dipartimento della Difesa. Scoprirà che Will il nuovo compagno di sua mamma l'ha abbordata solo per arrivare a lei, ma entrambi nonostante lui è umano non riusciranno ad ucciderlo..perché? 
Perché Will li ha in pugno. Ha catturato Kitty imprigionandola e facendola torturare e arrivare in fin di vita in poco tempo. E come se non bastasse ha in pugno anche Daemon, perché? Perché Will -scienziato- ha suo fratello Dawson da ben due anni. (Non voglio immaginare come l'hanno ridotto). Così Will lo obbligherà a trasformarlo e libererà entrambi, ma che fine farà lui? Avrà abbastanza poteri per poter competere con entrambi?
Beh, non posso dirvi 'leggete' perché lo scopriremo nel terzo libro, che ancora non è uscito. Però con questo libro scoprirete molte cose.

Vi metto alcuni pezzettini: 



«Loro sapevano quanto fossimo legati io e Chris, così forse si aspettavano che mi guarisse. Poi un giorno gli Arum entrarono in contatto con la mia famiglia. Questa è la pura verità.»
«E il resto? Tutte bugie?»
«Ero rimasto solo, Katy. Mi restava solo mio zio. Mi addestrarono, e siccome ero
giovane, mi spedirono in zone in cui sospettavano che vivessero ibridi come me.»
«Oddio…» volevo con tutte le forze che se ne andasse. «Quindi è questo che fai? Te ne vai in giro a fare amicizie… ma è tutta una trappola.»
«Il mio compito è scoprire se sono recuperabili.»
«Recuperabili?» sussurrai, incredula. «E se non lo sono, li abbattete.»
Blake annuì. «O peggio… ci sono cose peggiori della morte, Katy.»
Rabbrividii. Ecco perché insisteva tanto a volermi insegnare a controllarmi, quei continui scatti di nervosismo…

«Sono venuto qui per vedere se sapevi controllare la Fonte, se potessi cioè essere utile al
governo o se invece fossi solo una perdita di tempo, ma loro ti conoscevano da prima che ti
trasferissi qui, ti tenevano d’occhio, per capire in che rapporti eri con i Black. Ho sentito dire che ti hanno addirittura teso una trappola, scagliandoti contro degli Arum, sperando che uno dei Black si facesse avanti per salvarti e guarirti.»
Trasalii. Tutto quello che mi era successo non era altro che un esperimento?! «E se nessuno fosse sopravvissuto all’attacco per guarirmi?»
Blake si mise a ridere. «Un Luxen in più o in meno… cosa credi che interessi a questa
gente? Immaginavano che saresti stata guarita e, non appena è successo, hanno fatto un paio di chiamate e mandato me.» Abbassò lo sguardo e la voce. «Adesso vogliono sapere chi è stato. E tu dovrai dirglielo.»
«Mai!» dissi affannata.
Un sorriso triste comparve sulle sue labbra. «Oh sì, invece. Ti faranno parlare. Sanno
come fare e hanno già i loro sospetti. Io scommetto che è stato Daemon. È talmente ovvio… ma loro vogliono le prove. E se non obbedirai, ti faranno obbedire loro.» Il sorriso svanì, sostituito da uno sguardo tormentato. «Come hanno fatto obbedire me.»


.........



Dopo un po’, la mia vista si schiarì e rimpiansi subito il buio.
Ero dentro una grossa gabbia, simile a quelle dei canili.
Le sbarre di metallo erano robuste e fitte. Mi resi conto che non potevo né alzarmi, né
distendermi completamente. Bracciali e catene pendevano dal soffitto. Un paio mi stringevano le caviglie.
Il panico mi attanagliò facendomi accelerare il respiro, mentre mi guardavo intorno in
quello spazio angusto. C’erano molte altre gabbie lì vicino. Una sostanza rossa, lucida, ricopriva le sbarre più vicine a me e i bracciali che avevo intorno alle caviglie.
Continuavo a ripetermi di restare calma, ma non funzionava. Mi girai sulla schiena,
allungando le mani per togliermi i bracciali. Non appena li toccai, però, provai un dolore forte alle braccia che si trasmise fino alla testa. Le allontanai subito, gemendo.
Ero in preda al terrore ormai. Provai a toccare le sbarre e lo stesso dolore mi aggredì,
facendomi urlare. Era la stessa sensazione che avevo provato quando l’agente del Dipartimento della Difesa mi aveva premuto qualcosa contro la guancia.
Mi sforzai di richiamare il mio potere. Avrei potuto far saltare queste gabbia senza
nemmeno toccarla. Ma dentro di me non c’era niente. Mi sentivo vuota. Era come se il contatto con la Fonte fosse stato spezzato. Ero in trappola.


.......


Smisi di urlare solo quando mi finì la voce. Mi andava a fuoco la gola. Non potevo fare
altro che piagnucolare.
Erano passate ore da quando avevano portato via Jo. Ore di puro, straziante dolore. Era
come se qualcosa cercasse di penetrarmi sotto la pelle.
Perdevo i sensi di continuo e in quei momenti mi abbandonavo all’oblio, non sentivo
niente ed era un sollievo. Poi mi svegliavo e il dolore era lì ad accogliermi, minacciando di farmi impazzire. Molte volte pensavo di morire. Altre mi ripetevo che prima o poi sarebbe finita, ma il dolore tornava a ondate e mi soffocava.
Avevo finito anche le lacrime. Cercavo di muovermi il meno possibile, per non
peggiorare le cose. Non avevo più freddo. Sentivo solo il dolore che quelle manette mi procuravano.

Non volevo morire. Dovevo sopravvivere.


.......


«Cosa vuoi?» chiese Daemon.
«Che mi trasformi.»
Daemon lo fissò un istante, poi si mise a ridere. «Sei impazzito?»
«Non devo spiegarti niente. Lei sa. Ti aggiornerà dopo. Fammi diventare un ibrido.
Voglio essere come lei.»
«Non basta uno schiocco di dita.»
«So come funziona» ribatté Will. «Mi ferisco. Tu mi guarisci e così via.»
«Perché?» chiese Daemon.
Will mi guardò di nuovo. «Te lo dirà lei.»
«Me lo dici tu, invece. Adesso!» lo minacciò Daemon.
Per tutta risposta Will prese le catene e le tirò, facendomi gemere di dolore.
Daemon scattò. «Basta! Lascia quelle catene!»
«Non sai ancora cosa posso offrirti in cambio.» E diede un altro strattone.
Per il dolore persi di nuovo i sensi e quando riaprii gli occhi, vidi Daemon attaccato alle
sbarre, gli occhi spalancati. «Lascia quelle catene» disse. «Ti prego.»
Non potevo credere alle mie orecchie. Daemon non supplicava mai.

Will lasciò andare le catene e io ricaddi a terra. Il dolore diminuì leggermente.


......


Mi prese il viso fra le mani e mi baciò.
«Cos’hai fatto?» chiesi con una voce che stentavo a riconoscere.
Daemon premette la fronte contro la mia. «Per funzionare, entrambe le parti devono
volerlo. Ricordi cos’ha detto Matthew? Quindi, visto il mio scarso entusiasmo, la mutazione non dovrebbe essere perfetta. Almeno non quanto vorrebbe lui.»
«Sei un genio» dissi sorridendo.

«Puoi dirlo forte» rispose lui, accarezzandomi.



Se vi è piaciuto la critica e il mio pensiero commentate qui sotto.
A presto Giulia.



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