Trama:
Katy, una book blogger diciassettenne, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia. Noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa: Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma un giorno Daemon salva Katy da un’inspiegabile aggressione, bloccando il tempo con... un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Katy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. L’unico modo per sopravvivere è stare incollata a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...
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Se vi dicessi che i vostri vicini sono degli alieni come reagireste?
Se vi dicessi che il ragazzo che vi ha fulminato è un alino, uno dei più forti?
Cosa fareste? Se proprio quel ragazzo vi salva più di una volta la vita?
Kitty si trasferisce in questa cittadina un po' dimenticata e piccola che a lei pare noiosa, ma lei ancora non sa di essere in un paese dove gli alieni sono quasi in maggioranza rispetto agli umani che vivono li.
Quando Kat cerca di conoscere la sorella Dee, Deamon si comporta male con lei. Kat si continua a domandare il motivo di tanta arroganza, perché lui nemmeno la conosce, ma lo capirà presto.
Volente o Nolente è il suo vicino di casa e sono anche compagni di scuola, quindi come si fa a non conoscerlo anche se Kat non lo sopporta?
«E credo che anche il nostro giardino abbia bisogno di un tocco di sfigataggine»
proseguì Dee, con gli occhi che le brillavano. «Potremmo tornare al negozio a prendere
altra roba e tu…»
«Lei non è la benvenuta a casa nostra» disse di punto in bianco Daemon. «Sono serio.»
Scioccata da quelle parole così dure, arretrai di un passo.
Dee invece non fu sorpresa e disse: «Ma fino a prova contraria il giardino è fuori casa».
«Non m’importa. Non ce la voglio.»
«Daemon, non fare così» bisbigliò Dee mentre gli occhi le si riempivano di lacrime. «Ti
prego, lei mi piace.»
E l’imprevedibile accadde. Daemon la guardò con tenerezza. «Dee…»
«Ti prego» ripeté lei, saltellando sul posto come una bambina, una scena piuttosto
buffa considerato che era altissima. Avrei voluto picchiarlo, quell’idiota, per averla
costretta a elemosinare un po’ d’amicizia.
Mettendosi a braccia conserte, Daemon sibilò fra i denti: «Dee, di amici già ne hai».
«Ma non è la stessa cosa e tu lo sai. Questo è diverso.»
Daemon mi guardò facendo una smorfia. Se avessi avuto ancora la zappa fra le mani,
gliel’avrei tirata in testa. «Sono loro i tuoi amici, Dee. Non hai bisogno di amici… come
lei.»
Fino a quel momento ero rimasta in silenzio perché non capivo bene cosa stesse
succedendo e non volevo ferire in nessun modo Dee… dopotutto quel coglione era suo
fratello… ma questo era troppo. «Che significa, come me?»
Lui inclinò la testa di lato ed emise un lungo sospiro.
Lo sguardo della sorella rimbalzava nervosamente fra noi. «Non sa cosa sta dicendo,
lascialo perdere.»
«Stronzate» ribatté lui.
Ora mi stava davvero facendo arrabbiare. «Che problema hai?»
Daemon mi fulminò. «Sei tu il mio problema.»
«Io?» Feci un passo avanti. «Ma se non ci conosciamo nemmeno!»
«Siete tutti uguali, voi» disse serrando la mandibola. «Non ho bisogno di conoscervi. E
non ci tengo nemmeno.»
Buttai in aria le braccia, in preda alla frustrazione. «Perfetto, allora siamo in due!»
Kat ama il giardinaggio, Dee la conosce o meglio ci prova, quando insieme cercano di rifare il giardino di casa di lei.
La protagonista è rappresentata come una ragazza non molto carina, quella nuova del Paese e della scuola, una ragazza testarda, forte, e che non si fa mettere i piedi in testa. Da nessuno e non si fa problemi a rispondere all'arrogante fratello.
Come reagirà dopo aver scoperto che Daemon e Dee sono alieni, compreso altri tre gemelli che frequentano la sua scuola?
Un piccolo assaggio.
Il rombo di un tuono risuonò per tutta la valle e mi attraversò il corpo scuotendomi nel
profondo. Il conducente mi vide solo all’ultimo e non fece in tempo a frenare. Sollevai le
braccia, come se servisse a proteggermi. Nelle orecchie avevo solo il rumore del motore.
Mi preparai a essere travolta e rivolsi l’ultimo pensiero alla mia povera mamma, ma
l’impatto non arrivò mai. (...)
(...)Scioccata, girai la testa e vidi Daemon. Sembrava totalmente concentrato, il respiro
affannato, i pugni chiusi lungo i fianchi.
E i suoi occhi erano… diversi. Arretrai di un passo, spostandomi dalla traiettoria del
furgone, e sollevai una mano verso di lui, come per intimargli di non avvicinarsi.
«Oddio…» sussurrai, col cuore che batteva all’impazzata.
Gli occhi di Daemon brillavano nel buio, illuminati dall’interno. Quella luce si fece
sempre più intensa e i suoi pugni iniziarono a tremare, finché tutto il corpo non fu scosso
da piccoli fremiti.
Poi i contorni del suo corpo iniziarono a svanire, così come i vestiti, inghiottiti da un
bagliore giallo-rossastro.
Era un essere di luce.
Ma che…?
Il tempo si fermò. O meglio, si era già fermato.
Non capivo come, ma Daemon era riuscito a fermare il furgone. Aveva impedito a un
ammasso di ferraglia di sette tonnellate di fracassarmi tutte le ossa con… cosa? Una
formula magica? Il pensiero?
(.....)In lontananza mi sembrò di udire la voce di Dee, che ci chiamava disperata. Come
aveva fatto a trovarci?
Facile. Daemon aveva illuminato a giorno tutta la strada…
(...)Daemon stava letteralmente impedendo al tempo di fare il suo corso. La lamiera scricchiolava mentre l’uomo teneva il piede ancora premuto sull’acceleratore.
Mi spostai alla svelta e, sentii il furgone passarmi accanto, mentre risalivo la strada che
conduceva alle nostre case, in mezzo al niente. Appena vidi Dee comparire in cima alla
salita, la schivai. Lei non poteva che essere come suo fratello.
Ma cos’erano? Di certo non esseri umani. Quello a cui avevo appena assistito di fatto
non era umanamente concepibile.
Nessun uomo avrebbe mai potuto fermare un furgone con la forza del pensiero, restare
sott’acqua per diversi minuti o scomparire e riapparire. Tutte le stranezze che avevo
notato negli ultimi tempi trovarono all’improvviso una spiegazione.
(....)Continuai a correre e non mi fermai nemmeno arrivata all’altezza di casa. Non sapevo
dove stavo andando né perché. L’istinto aveva preso il sopravvento. I rami mi graffiavano
il viso, mi strappavano il bel vestito che indossavo. Inciampai e caddi in ginocchio, ma
subito mi rialzai.
All’improvviso udii dei passi dietro di me, qualcuno che mi chiamava, ma non avevo
nessuna intenzione di fermarmi, così m’inoltrai nel bosco che si apriva davanti a me. Non
ragionavo più. Pensavo solo a scappare.
Poi lui mi raggiunse e, un attimo dopo, mi ritrovai a terra avvolta dal calore.
Questo libro è molto bello, non solo perché Jennifer racconta di presenze di una nuova specie in via di estinzione, ma anche una specie di tira e molla tra i due.
E' un intrigo amoroso, con azione e moltaa luce! Passione, dolcezza e timore.
Come terminerà?
Beh..lo dovreste scoprire leggendolo.
Consigliato: Si!
Stelle: 4,5
Spero che il mio post vi abbia colpito, a presto! :D


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